TRESNURAGHES

 

TRESNURAGHES

Tresnuraghes, fulcro da secoli dell’economia e centro importante della regione storica della Planaria, porta verso il Montiferru, è ricco di numerose testimonianze archeologiche, storiche e culturali che vanno dalla preistoria all’età moderna e contemporanea.

Dei numerosi nuraghi presenti nel territorio comunale è necessario ricordare il complesso del  Nuraghe Nani, uno dei monumenti meglio conservati del periodo protostorico, riutilizzato fino all’epoca romana. L’area archeologica conta diverse capanne che costituivano il fulcro dell’antico insediamento.

Il paese nacque nel luogo nel quale sorgevano, a poca distanza fra loro, tre nuraghi e da questa localizzazione prende il nome. I tre nuraghi in questione sono oggi quasi completamente scomparsi, obliterati dalle opere urbane che nei secoli si sono susseguite. Durante il Medioevo Tresnuraghes fece parte della curatoria di Frussìa o di Serreval. Successivamente, in epoca moderna, il paese seguì le sorti del feudo della Planargia del quale fu centro importante e sede dell’amministrazione civile e militare.

All’interno del centro abitato troviamo la parrocchiale di San Giorgio martire la cui ricostruzione risale a metà dell’800 su un impianto preesistente. L’interno è ad unica navata con quattro cappelle laterali dedicate ai vari santi. L’altare maggiore è sormontato da una cupola arricchita dagli affreschi dei quattro evangelisti, opera del pittore parmense Emilio Scherer. Oltre alla parrocchia sono presenti altre piccole chiese dedicate ai santi Lorenzo, Antonio da Padova e Santa Croce.

A 5 km dal paese in direzione del santuario di san Marco troviamo alcune testimonianze del Neolitico: un Dolmen, varie Domus de Janas chiamate in sardo sos Forrighesos e su Ju Malmuradu, un monumento funebre molto semplice, formato da due lastre di pietra infisse verticalmente nel terreno alte circa due metri.

In prossimità della foce del Riu Mannu, poco distante dal paese, è possibile ammirare la torre di Foghe che insieme ad Ischia Ruja e Columbargia formavano il sistema difensivo voluto dagli aragonesi. Queste torri fanno da cornice alla frazione di Porto Alabe caratterizzata da un’ampia spiaggia,lambita da acque limpidissime e con fondali tutti da scoprire.