L’ALTrA MODA. Vestire in Sardegna fra 1810 e 1930

La mostra L’ALTrA MODA è un evento inedito che ripercorre, con oltre 30 abiti e capi originali, la storia della moda d’oltremare in Sardegna fra i primi anni del XIX secolo, quando imperarono le linee sobrie ed eleganti dello stile impero, e gli anni 20 del Novecento, quando l’abbigliamento di classe si aprì alle masse e gli abiti divennero simbolo di una modernità che era alle porte. Un’evoluzione che passa per tutto l’Ottocento, per le voluminose crinoline della metà del secolo, per gli abiti sfarzosi e ricercati della Belle Epoque, fino ai primi decenni del nuovo secolo quando le forme si rendono sempre più misurate ed equilibrate.

Tresnuraghes  e la Planargia divengono idealmente capitali della moda, vetrina di confezioni provenienti dalle principali sartorie Ottocentesche di Sassari, Cagliari, Torino e Parigi.

La mostra  partendo dal rapporto fra la città di Bosa e il territorio circostante, analizza in senso più ampio, la situazione della Sardegna di questo periodo, che si proietta in parte verso l’esterno e dall’esterno acquisisce nuovi modi, stili e mode.

Gli abiti esposti provengono da alcune importanti famiglie, nobili, borghesi, appartenenti alle elites rurali, di Bosa, Cuglieri, Tresnuraghes ed altri luoghi della Sardegna. Queste utilizzavano modi di vestire più legati alla moda d’oltremare che in questo periodo giunge in Sardegna attraverso la classe politica dominante e viene diffusa dalle riviste illustrate. Questi capi d’abbigliamento fungono anche da modello per lo sviluppo successivo del vestiario storico popolare, del quale il Museo ha acquisito contemporaneamente alcuni esemplari della Planargia.

La mostra, patrocinata dalla Regione Sardegna, è curata da Pier Tonio Pinna e Antonella Unali e annovera collaborazioni con alcuni studiosi di storia e storia della moda, e con diverse realtà scientifiche è culturali della Sardegna: in primo luogo l’ISRE di Nuoro, Istituto Regionale, primo luogo di ricerca sulla storia e l’etnografia della società sarda.

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ORARI DI APERTURA

Aperto tutti i giorni (escluso il lunedì)

Dal martedì al venerdì: Mattina 10,00 – 12,30 Pomeriggio 17,00 – 19,30

Sabato e domenica: Mattina 10,00 – 12,30 Pomeriggio 17,00 – 21,00

Info e prenotazioni 078535509, 3392316862, 3498759817

BIGLIETTERIA : intero € 5,00, ridotto € 2,50

RIDUZIONI: Residenti nel Comune di Tresnuraghes, Bambini dai 6 ai 12 anni, gruppi di oltre 20 persone, studenti universitari, portatori di handicap, persone con più di 65 anni.

GRATUITA’: Membri ICOM, ricercatori previa richiesta scritta alla direzione, visite istituzionali con l’Amm.ne Comunale, bambini fino a 6 anni, guide turistiche, insegnanti accompagnatori di scolaresche, prestatori collezioni esposte e loro accompagnatori..

CREDITI

La mostra “L’ALTrA MODA. Vestire in Sardegna fra 1810 e 1930” è realizzata dal Museo Casa Deriu – Tresnuraghes, il Comune di Tresnuraghes e la Società Coperativa Musarte – Musei Archologia e Territorio,
con il Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna.

Curatori: Pier Tonio Pinna, Antonella Unali

Comitato scientifico: Pier Tonio Pinna (Direttore Museo), Antonella Unali (Responsabile dei servizi educativi Museo),
Antonella Murtas (Esperta in storia della moda), Franca Rosa Contu (Responsabile Sett. Musei ISRE),
Federico Ledda (Esperto storia e società di Bosa fra 800 e 900), Claudia Bellini (esperta di ricamo).

Collezioni: Collezione permanente Museo Casa Deriu, collezione Naitana Sanna Delitala ( Teresa e Angiola Naitana – Famiglia Delitala Bosa), collezione Mastinu (Amalia Mastinu Bosa), collezione Sanna Passino (Teresa Sanna Cuglieri), collezione Serra Lutzu (Guglielma Lombardi Cuglieri), Patrizia Sconamila, Collezione Farina Nurchi, Maria Bonaria Marras, Maria Paola Marras, Raffaela Corona, Franca Ledda, Stefania Cherchi, Nicola Castangia, Anna Chirra, Famiglia Arru Cocco, Anna Pintus, Raimonda Pietrina e Caterina Piras, Famiglia Dettori, Angelina Marras

Pannelli esplicativi e didascalie: Pier Tonio Pinna, Antonella Unali, Federico Ledda (sala II – Bosa fra XIX e XX secolo), Antonella Murtas (didascalie), Claudia Bellini (ricamo).

Restauro degli abiti e schedatura:  Antonella Murtas

Ricerca documentaria e supporto all’allestimento:  Patrizia Piras, Giuseppina Dettori, Stefania Corona

Fotografie:  Nicola Castangia, Antonangela Carta

Supporti espositivi:  Istituto Regionale Etnografico – Nuoro, Comune di Bosa, Comune di Scano di Montiferro, Comune di Flussio, Pro Loco Oristano, Angela Desortes

Audiovisivi:  Associazione La Pleiade – Cagliari, Lumière Company, Nicola Castangia

Grafica e stampa comunicazione interna: Comunica Soc. Coop. Sassari

Supporto logistico:  Matteo Piras, Alessandro Manca

Per alcuni riferimenti alla storia della moda www.abitiantichi.it