LA CASA

LA “CASA DERIU” E LA FAMIGLIA ZEDDA ATHENE

L’edificio che ospita il Museo è conosciuto come Casa Deriu, dal nome del suo ultimo proprietario.

La struttura, fin dalla sua costruzione intorno al 1700, venne utilizzata dai suoi proprietari come casa di  civile abitazione. I suoi abitanti furono nei secoli famiglie di notai, avvocati e proprietari terrieri che gravitarono tra Cagliari, Bosa e Tresnuraghes. L’immobile appartenne originariamente alla famiglia Delogu Falqui, della quale faceva parte il Luogotenete e Giudice della Planargia Notaio Angelo Delogu Falqui. Attraverso varie vicende ereditarie la casa passa alla famiglia Athene, del Notaio Martino Athene Solinas.

La nipote di quest’ultimo, Efisia Athene Ghiani, sposa a Cagliari nel 1848 l’Avvocato Vincenzo Antonio Zedda Pittalis. La coppia eredita, attraverso le linee di successione Athene e Ghiani un cospicuo patrimonio con immobili e rendite dislocate fra Cagliari e Planargia.Nella famiglia Athene e Ghiani diversi furono gli esponenti di spicco, protagonisti della vita sociale e politica del capoluogo sardo, come ad esempio Raffaele Athene Ghiani che tra il 1866 e il 1867 fu Assessore effettivo del Comune di Cagliari e il fratello Antonio Athene Ghiani che fu Teologo Beneficiato della Primaziale Cattedrale Metropolitana di Cagliari.

Cavalier Ferdinando Zedda Athene Era il terzo figlio di Antonio Zedda Pittalis ed Efisia Athene Ghiani, si dedicò più che altro all’amministrazione del grande patrimonio familiare.Sposa il 23 agosto 1893 Donna Gertrude Uras Chelo, figlia del Cav. Antonio Uras di Bosa aggiungendo al proprio patrimonio i beni della famiglia bosana.

Era uno dei protagonisti della vita sociale e politica della Planargia dove ricoprì diversi incarichi di prestigio. Fu Sindaco di Tresnuraghes negli anni a cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento, presidente e fondatore con Luigi Canetto della Società Operaia di Tresnuraghes e nel 1913 fu nominato console della Società Agricola Italiana.L’ultimo proprietario che visse nella casa Deriu fu Marcello Deriu originario di Ghilarza, dal quale la casa prende il nome tramandato negli anni. Fu agronomo e attivo nel territorio negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali.In realtà l’immobile venne utilizzato dalla maggior parte dei proprietari come casa di passaggio e realmente abitata esclusivamente durante la seconda Guerra Mondiale, quando divenne un rifugio sicuro rispetto a Bosa e Cagliari.