Si è conclusa il primo Dicembre scorso la procedura per il riconoscimento regionale dei
musei e delle raccolte museali per l’annualità 2016. Il provvedimento finale dell’istruttoria
ha inserito 9 nuovi musei nell’Albo Regionale degli istituti e luoghi della cultura, cinque
musei hanno avuto il riconoscimento provvisorio, in quanto carenti di alcuni requisiti, e
quattro il riconoscimento effettivo, fra di essi il Museo di Tresnuraghes.
Il procedimento del riconoscimento, istituito con la Delibera della Giunta Regionale 33/21
del 2013, mira a consolidare il principio della qualità e a razionalizzare il comparto,
promuovendo il “Sistema museale della Sardegna”.
I requisiti richiesti ai singoli musei sono legati a standard di qualità molto alti ispirati ai
documenti dell’ICOM (International Council of Museums) e agli Atti Ministeriali. Il Museo
ha dovuto rispettare 17 requisiti minimi racchiusi in otto ambiti: dall’istituzione, alle figure
professionali, alle caratteristiche della struttura, ai rapporti con il territorio.
“Uno degli standard più difficili da raggiungere, dice il Direttore Pier Tonio Pinna , è quello
legato al personale per il quale sono richiesti titoli molto specifici e che però il nostro
museo possiede ampiamente! Si tratta di titoli universitari e post universitari legati ad una
pluriennale esperienza nel campo museale.” Lo staff del museo è composto,oltre che d al
Direttore/Conservatore Pier Tonio Pinna, da quattro professionisti: il Responsabile dei
servizi educativi è Antonella Unali, l’addetto ai servizi educativi Giovanni Andrea Deriu, il
Responsabile dell’impiantistica e della sicurezza Cosimo Piras e l’addetto ai servizi di
custodia e sorveglianza Claudia Cadoni.
Dal 2013 ad oggi su 236 Musei presenti in Sardegna, in gran parte finanziati dalla Regione
Sardegna, solo 33 hanno ottenuto il riconoscimento e di questi solo 11 il riconoscimento
effettivo.
“Si tratta di un traguardo molto importante per il paese e per il territorio che da ora in poi
potrà contare su una realtà museale e culturale riconosciuta dalla Regione ed alla quale la
Regione farà riferimento”, dice il Direttore del Museo Pier Tonio Pinna “Questo grande
riconoscimento può finalmente porre le basi per la creazione di un Sistema Museale della
Planargia dove molti musei creati nei piccoli comuni non hanno le caratteristiche per
essere riconosciuti! Anche così si potrà rilanciare il territorio dal punto di vista turistico e
culturale: creando un’offerta che preveda un unico prodotto culturale “Planargia”,
diversificato nelle varie offerte ma unitario”.

“I complimenti dell’Amministrazione vanno all’ intera equipe del Museo casa Deriu per
l’importante risultato ottenuto attraverso l’inserimento dello stesso nell’albo regionale dei
musei portando avanti questo progetto con competenza e passione per il proprio lavoro –
commenta il vice sindaco Gabriella Sanna.
Mentre il Sindaco Gianluigi Mastinu conferma l’impegno forte e costante a supporto
dell’istituzione museale e per la conclusione della parte di struttura ancora da ultimare.
“Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo creduto nella cultura come strumento per il
rilancio anche turistico del nostro territorio e di crescita personale dei suoi cittadini. Ci
proponiamo di incentivare la conoscenza delle sue peculiarità ed eccellenze riconosciute
ormai oltrechè dagli appassionati anche dalla Regione Sardegna quale bene prezioso per
tutti”.
Il Museo è l’unico in Planargia, aperto regolarmente che va avanti con i pochi fondi messi
a disposizione dal comune; ci si aspetta per il futuro un intervento finanziario della RAS
che garantisca i fondi per il funzionamento dell’unico museo riconosciuto del territorio.